Giocherelloni e scodinzolanti oppure ringhiosi e
talvolta troppo aggressivi, potenzialmente pericolosi: è
scritto nei geni dei cani il segreto di differenze così
marcate tra le varie razze, differenze non solo nella
taglia ma anche nel comportamento. I lavori sono stati
pubblicati sulle riviste Genome Reserche e Nature, in
cui sono emersi qualcosa come 2,5 milioni di specifiche
differenze.
"LA NAZIONE"
Via
libera ai cani a palazzo civico
LA SPEZIA — Dopo
la denuncia del nostro giornale, ora, i cani
possono entrare a palazzo civico: c'è voluta
un'ordinanza firmata dal sindaco per chiarire
una volta per tutte che i cani possono
oltrepassare la porta del municipio e quelle
degli altri uffici comunali. E si dicono di
questo soddisfatti l'assessore all'Ambiente,
Renzo Cozzani, e Antonietta Zarrelli,
responsabile dell'Ufficio tutela animali che ne
hanno dato notizia. L'accesso ai cani in Comune
e negli altri uffici pubblici viene però
regolamentato in modo preciso: se il cane è di
piccola taglia sarà possibile tenerlo in
braccio, altrimenti, per comprensibili motivi di
sicurezza, dovrà essere tenuto a guinzaglio
corto con museruola.
L'ordinanza, emessa dopo l'episodio denunciato
dalla Nazione (un cittadino con il suo cane non
erano stati fatti entrare in Comune) viene
finalmente a porre la parola fine su una vicenda
che aveva fatto discutere a lungo animalisti e
non.
A.B
Animali
in condominio
Nessuna norma può vietare il possesso di un
animale cosiddetto di affezione (cane o gatto),
pur in presenza di regolamenti che contemplino
tale divieto; la Corte di Cassazione ha infatti
stabilito, con diverse sentenze (n. 5078 del
30.10.1979 - n. 5769 del 6.12.1978 - n. 832 del
5.2.1980, ecc.), che tali regolamenti sono nulli
in quanto limitativi della libertà personale
dell'individuo, cioè anticostituzionali. IN PRATICA se intendete tenere animali nel
vostro appartamento, fatevi mostrare una copia
del regolamento condominiale prima della
locazione o dell'atto d'acquisto, se il
regolamento non esiste ancora o, se esistente,
non pone alcun divieto, nessuno potrà privarvi
della compagnia di animali; se nel regolamento è
invece posto il divieto in questione, questo
sarà vincolante per voi solo se all'atto
dell'acquisto o della locazione sarà da voi
menzionata l'esistenza del regolamento stesso e
se esso sarà da voi accettato e firmato. Solo in quest'ultimo caso i vicini
potranno agire contro di voi e comunque dopo
aver dimostrato che l'animale ha arrecato gravi
disturbi al vicinato; ma ricordiamo che il
normale comportamento degli animali, anche se
rumoroso, non è perseguibile penalmente (art.
844 del Codice Civile).
Nè
bambini, nè cani, nè gatti. Chi chiede l'elemosina
da oggi non può più farlo utilizzando minori, o
animali, per impietosire i passanti e indurli a
lasciare un obolo in più. Nel nuovo regolamento
della Polizia Municipale approvato nei giorni scorsi
dal consiglio comunale, infatti, sono state raccolte
le numerosissime proteste pervenute a palazzo Moroni
perchè su strade e marciapiedi venivano costretti
per ore, e spesso alle intemperie, piccini in tenera
età, cagnolini e micetti.«Abbiamo finalmente dato
una risposta concreta ai tanti che chiedevano di
porre fine a questa discutibile pratica - ha
commentato l'assessore Alvaro Gradella che da sempre
si batte per la tutela degli animali -. Abolirla è
sicuramente è un segnale di rispetto e di amore per
i bimbi, ma anche per i nostri amici a quattro
zampe. Ho concordato con Maurizio Saia, che ha la
delega alla Polizia Municipale, che l'ammenda
prevista per questo tipo di violazione possa
arrivare fino a 150 euro». Dato che cani e gatti
utilizzati dai questuanti hanno dato l'impressione
di essere troppo tranquilli e di non avere la
consueta vivacità dei cuccioli, qualcuno ha
ipotizzato che vengano drogati prima di finire in
strada. «Questo non lo sappiamo - ha detto ancora
Gradella -. Certo è che, qualora ravvisassimo che le
bestiole vengono maltrattate, provvederemo al loro
sequestro e all'affidamento al canile di Rubano, in
attesa di un'adozione. Strumentalizzare i minori è
un delitto, ma anche approfittare di animali
indifesi è una cosa che non possiamo più sopportare.
Ultimamente c'è stato un inasprimento delle pene per
chi si macchia di questo reato, ma ci batteremo
tenacemente perché si faccia ancora di più».
Nicoletta Cozza
Vietato l'accattonaggio e i circhi con animali
Loano (Sv) - Accogliendo la proposta della
sezione savonese dell'Ente Nazionale Protezione
Animali, l'assessore alla polizia municipale di
Loano ha emesso un'ordinanza comunale che
disciplina l'utilizzo degli animali, finalizzato
al loro benessere. Sarà vietato, pena il
sequestro dell'animale, mendicare per le strade
con cani e gatti, soprattutto se cuccioli,
lattanti o da svezzare, nonché soggetti
denutriti o malati, per impietosire i passanti
ed ottenere l'elemosina.
Sarà inoltre proibito installare ed esibire
circhi con animali e relativo zoo, tenere mostre
itineranti o utilizzare esemplari vivi di
qualsiasi specie per gare o premio per lotterie.
Fino ad oggi la proposta dell'ENPA savonese è
stata accolta, oltre che da Loano, da dieci
comuni della provincia: Alassio, Albissola
Marina, Albisola Superiore, Noli, Piana Crixia,
Pietra Ligure, Quiliano, Stella, Toirano e
Varazze. Il solo divieto di accattonaggio con
animali è stato invece emanato, sempre su
richiesta dell'ENPA, dai comuni di Albenga,
Andora e Finale.
(24 agosto 2002)
LA STAMPA WEB
3/4/2003
VIENE
VARATO A COLLEGNO.
RESTRIZIONI ANCHE PER GLI INTERVENTI DEI VETERINARI
Regolamento sulla
dignità degli animali
Oltre a maltrattamenti e
abbandoni, vietati esposizioni e circhi
COLLEGNO (Torino)
Per fare in modo che gli animali non facciano più
una «vita da cani». Con questo intento, il comune di
Collegno si prepara a varare un regolamento ad hoc, che ha
come obiettivo proprio la loro tutela e benessere, affinché
tutti, non solo i proprietari, ne abbiano cura e rispetto. A
promuoverlo, spinto anche dalle diverse associazioni
presenti sul territorio, l'assessore Gianni Pesce. Tutto per
garantire loro un'esistenza sana e dignitosa. Numerosi i
punti esaminati: dal maltrattamento alla raccolta degli
escrementi, dai combattimenti alla vendita. E tra questi
anche uno che vieta l'uso di animali per mostre o spettacoli
a fini di lucro. Insomma, Collegno sarà zona off limits per
i circhi e per le esposizioni. «Il circo, così come lo
ricordiamo noi, è ormai superato - spiega Pesce -. Non è
giusto che gli animali esotici vengano tormentati e
sottoposti a sevizie per eseguire degli spettacoli, con il
solo intento di divertire noi umani». E lo stesso vale per
le mostre, canine e non. «Noi sappiamo che dietro queste
manifestazioni, in alcuni casi, si nasconde il traffico di
animali dai paesi dell'Est - afferma l'assessore -. In
questo modo evitiamo sia il maltrattamento durante il
trasporto, sia la messa in commercio di bestie o doppate o
portatrici di malattie». Anche per i veterinari di Collegno
ci sono delle restrizioni. Infatti, nel nuovo regolamento,
su richiesta del gruppo di Forza Italia, si vieta di
eseguire operazioni se non per la cura dell'animale. «Tutte
quelle amputazioni a fini estetici, come il taglio della
coda o delle orecchie, non saranno più permesse da noi -
ammette Pesce -. Questo, lo sappiamo, non impedisce di
andare altrove. Ma il nostro vuole essere un messaggio di
civiltà, che speriamo venga raccolto da altri». E se ovunque
in Italia è guerra ad oltranza contro chi usa i cani per i
combattimenti, a Collegno si farà attenzione a quelli
abbandonati per ore sotto pioggia e sole sui balconi di
casa. Persino i titolari di negozi di animali dovranno avere
più cura per la loro «merce». «Comprendiamo che ci siano
delle ragioni commerciali nell'esposizione di cuccioli in
vetrina - sostiene Pesce -, ma non possono fargli passare la
vita in mostra, chiusi in spazi angusti». Quattro ore al
giorno: questo è il limite tollerato a Collegno. E siccome
gli animali non sono giocattoli, da usare e buttare, nelle
fiere o nei concorsi nessun cagnolino o micio potrà essere
il premio di una gara. «Si deve fare un salto culturale -
conclude l'assessore -, e non si devono più usare gli
animali per darci piacere e divertimento, senza badare alle
piccole torture quotidiane a cui li sottoponiamo».
Patrizio Romano
IL SECOLO XIX
20-11-2002
«Stop
all'utilizzo di animali per giochi spettacoli e
lotterie»
Acqui
Mozione del centrosinistra
Acqui Terme Vietato
usare animali per spettacoli o intrattenimenti privati e pubblici,
soprattutto se di mezzo c'è da guadagnare. Guai a mettere in palio
per giochi o lotterie pesci rossi, canarini o altri quattrozampe.
Multe salate, fino a 5 milioni, anche a chi sottopone i cani a
metodi di addestramento capaci di provocare "turbamenti fisici o
psichici". «Fatta eccezione per i cani appartenenti alle forze
dell'ordine». Con un appello alla Dichiarazione dei diritti degli
animali, il centrosinistra acquese e Rifondazione comunista hanno
presentato al sindaco Danilo Rapetti una mozione per modificare il
contenuto dell'art.74 del regolamento di Polizia Urbana che punisce
non solo chi maltratta gli animali ma ne tutela la detenzione.
«Il Comune deve tutelare gli animali, anche da questo si vede il
grado di civiltà di una amministrazione pubblica».
Decisi a chiedere di discutere nel prossimo consiglio comunale un
cambiamento che finirebbe per impedire anche gli spettacoli circensi
all'interno del perimetro comunale qualora ci fossero esibizioni con
animali, i rappresentanti delle forze politiche di opposizione hanno
predisposto una versione rinnovata dell'articolo del regolamento di
polizia urbana che contiene le norme contro i maltrattamenti, la
detenzione e la tutela degli animali. In dodici punti, il
centrosinistra ha codificato una serie di regole che vieterebbero
anche l'accattonaggio fatto con i cani, la cattura di animali
randagi fatta da chi non è in possesso del previsto permesso
dell'autorità competente e di tenere un cane legato alla catena
fissa se questa è più corta di quattro metri. «Abbiamo previsto un
punto che prescrive il divieto- spiega il consigliere comunale di Rc
Domenico Ivaldi- di tenere animali in spazi ristretti, inferiori a 5
volte la loro misura». Molti, secondo Ivaldi, sarebbero i casi da
sanzionare in riferimento alle condizioni in cui vengono tenuti
cani, cavalli, animali da cortile. Per i trasgressori hanno previsto
anche multe sostanziose, da 1550 a 2600 euro
AGGIORNAMENTO SITUAZIONE CANILE E CANI SUL
TERRITORIO NELLA ZONA DEL TERREMOTO A L'AQUILA
I quattrocento cani del nostro rifugio “Cuccefelici” - Lega Nazionale
per la Difesa del Cane, Sez. L'Aquila, grazie all’abnegazione dei nostri
volontari per ora stanno bene, sono accuditi, mangiano regolarmente e
soprattutto hanno acqua a disposizione. I volontari per ora riescono a
eseguire anche le terapie sanitarie agli animali malati.
La Lega Nazionale per la difesa del Cane di L'Aquila sta accogliendo
l'appello di tantissime persone, proprietari di animali, che dalla
tragica notte del 6 Aprile hanno trovato ricovero nel rifugio delle
Cuccefelici. Si è messa a disposizione di coloro che hanno bisogno di
soccorso e aiuto per i loro animali, per gli animali che hanno perso i
loro padroni e per tutti i cani e gatti che si trovavano sul luogo del
disastro.
Nella zona, infatti, c'è anche un'emergenza di animali randagi, cani e
gatti ancora chiusi nelle case, cani che vagano soli dopo la morte del
proprietario, cani feriti e impauriti.
Il canile sanitario di L'Aquila, ma anche molti privati cittadini, ci
hanno chiesto aiuto. Il cibo e i farmaci non sono sufficienti. Non ci
sono negozi né farmacie aperte, pertanto è impossibile poter offrire le
prime cure. Avremo a breve bisogno di aiuti di ogni tipo: cibo, farmaci,
coperte, lenzuola e tutto quello che può servire a un canile per la
degenza.
Molte persone ci chiamano per segnalarci cani vaganti. Per ora possiamo
soltanto distribuire cibo e acqua in vari punti, in modo che gli animali
possano averne accesso.
Purtroppo, i mezzi e le risorse umane sul territorio scarseggiano; Molti
volontari sono concentrati sopratutto nel Rifugio della Lega del Cane
di L’Aquila, che, ad oggi, ospita più di 400 cani e che è il solo
riferimento per la ASL locale.
AL MOMENTO NELLE ZONE COLPITE DAL TERREMOTO CI SONO GRANDI DIFFICOLTÀ
SIA PER LA PERCORRIBILITÀ DELLE STRADE CHE PER SERVIZI COME QUELLO
POSTALE.
Vi preghiamo quindi di attendere ancora almeno qualche giorno prima di
effettuare spedizioni.
A BREVE FORNIREMO LE INDICAZIONI PER UN CONTO CORRENTE BANCARIO DEDICATO
APPOSITAMENTE ALLA RACCOLTA FONDI PER L’AQUILA
Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Via Catalani 73, 20131 Milano
cell. 335 7107106
Tel. 02 36565297
Fax 02 26116502 www.legadelcane.org
La Lega Nazionale per la Difesa del Cane ringrazia
l'On Francesca Martini, l'On Michela Vittoria Brambilla e la
Federalbergatori Abruzzo
La
Lega Nazionale per la Difesa del Cane ringrazia il governo e in
particolare l'On Francesca Martini e l'On Michela Vittoria Brambilla per
aver sostenuto il nostro appello, in cui chiedevamo che venisse esteso
l'ingresso presso gli alberghi alle famiglie con animali,
di qualunque taglia.
Ringraziamo la Federalbergatori Abruzzo che ha dimostrato sensibilità e
solidarietà, con un grande gesto di civiltà,
verso famiglie che hanno perso tutto e che non vogliono separasi dal
proprio amico a quattro zampe.
La
Lega Nazionale per la Difesa del cane si è resa portavoce delle tante
persone vittime del terremoto e dei loro animali e sopratutto dei loro
appelli accorati.
Preghiamo ora le famiglie con animali di circostanziare eventuali
segnalazioni di alberghi che non concedessero loro ospitalità, indicando
il nome dell’hotel e la città direttamente alla nostra Segreteria
Nazionale –
info@legadelcane.org
, o al nr. di fax 02 26 11 65 02. Sarà nostra premura farci portavoce
presso la Federlabergatori Abruzzo.
La Presidenza Nazionale ringrazia anche gli interventi delle
sezioni locali e in particolare quello della Lega Nazionale per La
difesa del Cane sezione di Pescara.