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NEW DAL MONDO ANIMALE

 

 

RAZZE PERICOLOSE(ORD.N°12 .LA TROVI NELLA SEZ.LEGGE)

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American Bulldog

Cane da pastore di Charplanina

Cane da pastore dell’Anatolia

Cane da pastore del Caucaso

Cane da Serra da Estrela

Dogo Argentino

Fila brazileiro

Perro da canapo

 majoreroPerro da presa canario

Perro da presa Mallorquin

Pit bull

Pit bull mastiff

Pit bull terrier

Rafeiro do Alentejo

Rottweiler

Tosa inu

 

NORME A.T.C. 2006

Trasporto animali

È ammesso il trasporto gratuito sugli autobus di animali domestici di piccola e media taglia che non

arrechino disturbo agli altri passeggeri. È ammesso il trasporto gratuito di cani da guida per ciechi.

Il trasporto di cani di grossa taglia è ammesso solo se tenuti saldamente a corto guinzaglio, non occupino

posti a sedere e solo in numero massimo di 2 per vettura dietro pagamento di un biglietto a tariffa

ordinaria corsa semplice e comunque solo nelle fasce orarie da inizio servizio alle 7.00 e dalle 20.00 a

fine servizio. In ogni caso tutti i cani devono essere muniti di museruola a maglie fi tte. In caso di

affollamento della vettura, il conducente, a suo insindacabile giudizio, può limitare od impedire il trasporto

di animali.

 

BASSOTTI O ALANI LA DIFFERENZA NEL D.N.A.

Giocherelloni e scodinzolanti oppure ringhiosi e talvolta troppo aggressivi, potenzialmente pericolosi: è scritto nei geni dei cani il segreto di differenze così marcate tra le varie razze, differenze non solo nella taglia ma anche nel comportamento. I lavori sono stati pubblicati sulle riviste Genome Reserche e Nature, in cui sono emersi qualcosa come 2,5 milioni di specifiche differenze.

        

"LA NAZIONE"

 Via libera ai cani a palazzo civico

LA SPEZIA — Dopo la denuncia del nostro giornale, ora, i cani possono entrare a palazzo civico: c'è voluta un'ordinanza firmata dal sindaco per chiarire una volta per tutte che i cani possono oltrepassare la porta del municipio e quelle degli altri uffici comunali. E si dicono di questo soddisfatti l'assessore all'Ambiente, Renzo Cozzani, e Antonietta Zarrelli, responsabile dell'Ufficio tutela animali che ne hanno dato notizia. L'accesso ai cani in Comune e negli altri uffici pubblici viene però regolamentato in modo preciso: se il cane è di piccola taglia sarà possibile tenerlo in braccio, altrimenti, per comprensibili motivi di sicurezza, dovrà essere tenuto a guinzaglio corto con museruola.
L'ordinanza, emessa dopo l'episodio denunciato dalla Nazione (un cittadino con il suo cane non erano stati fatti entrare in Comune) viene finalmente a porre la parola fine su una vicenda che aveva fatto discutere a lungo animalisti e non.
A.B

 

Animali in condominio

Nessuna norma può vietare il possesso di un animale cosiddetto di affezione (cane o gatto), pur in presenza di regolamenti che contemplino tale divieto; la Corte di Cassazione ha infatti stabilito, con diverse sentenze (n. 5078 del 30.10.1979 - n. 5769 del 6.12.1978 - n. 832 del 5.2.1980, ecc.), che tali regolamenti sono nulli in quanto limitativi della libertà personale dell'individuo, cioè anticostituzionali.
IN PRATICA se intendete tenere animali nel vostro appartamento, fatevi mostrare una copia del regolamento condominiale prima della locazione o dell'atto d'acquisto,  se il regolamento non esiste ancora o, se esistente, non pone alcun divieto, nessuno potrà privarvi della compagnia di animali; se nel regolamento è invece posto il divieto in questione, questo sarà vincolante per voi solo se all'atto dell'acquisto o della locazione sarà da voi menzionata l'esistenza del regolamento stesso e se esso sarà da voi accettato e firmato.
Solo in quest'ultimo caso i vicini potranno agire contro di voi e comunque dopo aver dimostrato che l'animale ha arrecato gravi disturbi al vicinato; ma ricordiamo che il normale comportamento degli animali, anche se rumoroso, non è perseguibile penalmente (art. 844 del Codice Civile).

GAZZETTINO DEL 8/11/2002

 
PADOVA
 
Venerdì, 8 Novembre 2002
COMUNE Il nuovo regolamento
Vietato elemosinare con bambini o animali
La polizia municipale controllerà
Nè bambini, nè cani, nè gatti. Chi chiede l'elemosina da oggi non può più farlo utilizzando minori, o animali, per impietosire i passanti e indurli a lasciare un obolo in più. Nel nuovo regolamento della Polizia Municipale approvato nei giorni scorsi dal consiglio comunale, infatti, sono state raccolte le numerosissime proteste pervenute a palazzo Moroni perchè su strade e marciapiedi venivano costretti per ore, e spesso alle intemperie, piccini in tenera età, cagnolini e micetti.«Abbiamo finalmente dato una risposta concreta ai tanti che chiedevano di porre fine a questa discutibile pratica - ha commentato l'assessore Alvaro Gradella che da sempre si batte per la tutela degli animali -. Abolirla è sicuramente è un segnale di rispetto e di amore per i bimbi, ma anche per i nostri amici a quattro zampe. Ho concordato con Maurizio Saia, che ha la delega alla Polizia Municipale, che l'ammenda prevista per questo tipo di violazione possa arrivare fino a 150 euro». Dato che cani e gatti utilizzati dai questuanti hanno dato l'impressione di essere troppo tranquilli e di non avere la consueta vivacità dei cuccioli, qualcuno ha ipotizzato che vengano drogati prima di finire in strada. «Questo non lo sappiamo - ha detto ancora Gradella -. Certo è che, qualora ravvisassimo che le bestiole vengono maltrattate, provvederemo al loro sequestro e all'affidamento al canile di Rubano, in attesa di un'adozione. Strumentalizzare i minori è un delitto, ma anche approfittare di animali indifesi è una cosa che non possiamo più sopportare. Ultimamente c'è stato un inasprimento delle pene per chi si macchia di questo reato, ma ci batteremo tenacemente perché si faccia ancora di più».

Nicoletta Cozza

 

Vietato l'accattonaggio e i circhi con animali

 

 

 

Loano (Sv) - Accogliendo la proposta della sezione savonese dell'Ente Nazionale Protezione Animali, l'assessore alla polizia municipale di Loano ha emesso un'ordinanza comunale che disciplina l'utilizzo degli animali, finalizzato al loro benessere. Sarà vietato, pena il sequestro dell'animale, mendicare per le strade con cani e gatti, soprattutto se cuccioli, lattanti o da svezzare, nonché soggetti denutriti o malati, per impietosire i passanti ed ottenere l'elemosina.

Sarà inoltre proibito installare ed esibire circhi con animali e relativo zoo, tenere mostre itineranti o utilizzare esemplari vivi di qualsiasi specie per gare o premio per lotterie. Fino ad oggi la proposta dell'ENPA savonese è stata accolta, oltre che da Loano, da dieci comuni della provincia: Alassio, Albissola Marina, Albisola Superiore, Noli, Piana Crixia, Pietra Ligure, Quiliano, Stella, Toirano e Varazze. Il solo divieto di accattonaggio con animali è stato invece emanato, sempre su richiesta dell'ENPA, dai comuni di Albenga, Andora e Finale.


(24 agosto 2002)

 

 


LA STAMPA WEB                                        
3/4/2003        
 
VIENE VARATO A COLLEGNO.
RESTRIZIONI ANCHE PER GLI INTERVENTI DEI VETERINARI

Regolamento sulla dignità degli animali
Oltre a maltrattamenti e abbandoni, vietati esposizioni e circhi


COLLEGNO (Torino)

Per fare in modo che gli animali non facciano più una «vita da cani». Con questo intento, il comune di Collegno si prepara a varare un regolamento ad hoc, che ha come obiettivo proprio la loro tutela e benessere, affinché tutti, non solo i proprietari, ne abbiano cura e rispetto. A promuoverlo, spinto anche dalle diverse associazioni presenti sul territorio, l'assessore Gianni Pesce. Tutto per garantire loro un'esistenza sana e dignitosa. Numerosi i punti esaminati: dal maltrattamento alla raccolta degli escrementi, dai combattimenti alla vendita. E tra questi anche uno che vieta l'uso di animali per mostre o spettacoli a fini di lucro. Insomma, Collegno sarà zona off limits per i circhi e per le esposizioni. «Il circo, così come lo ricordiamo noi, è ormai superato - spiega Pesce -. Non è giusto che gli animali esotici vengano tormentati e sottoposti a sevizie per eseguire degli spettacoli, con il solo intento di divertire noi umani». E lo stesso vale per le mostre, canine e non. «Noi sappiamo che dietro queste manifestazioni, in alcuni casi, si nasconde il traffico di animali dai paesi dell'Est - afferma l'assessore -. In questo modo evitiamo sia il maltrattamento durante il trasporto, sia la messa in commercio di bestie o doppate o portatrici di malattie». Anche per i veterinari di Collegno ci sono delle restrizioni. Infatti, nel nuovo regolamento, su richiesta del gruppo di Forza Italia, si vieta di eseguire operazioni se non per la cura dell'animale. «Tutte quelle amputazioni a fini estetici, come il taglio della coda o delle orecchie, non saranno più permesse da noi - ammette Pesce -. Questo, lo sappiamo, non impedisce di andare altrove. Ma il nostro vuole essere un messaggio di civiltà, che speriamo venga raccolto da altri». E se ovunque in Italia è guerra ad oltranza contro chi usa i cani per i combattimenti, a Collegno si farà attenzione a quelli abbandonati per ore sotto pioggia e sole sui balconi di casa. Persino i titolari di negozi di animali dovranno avere più cura per la loro «merce». «Comprendiamo che ci siano delle ragioni commerciali nell'esposizione di cuccioli in vetrina - sostiene Pesce -, ma non possono fargli passare la vita in mostra, chiusi in spazi angusti». Quattro ore al giorno: questo è il limite tollerato a Collegno. E siccome gli animali non sono giocattoli, da usare e buttare, nelle fiere o nei concorsi nessun cagnolino o micio potrà essere il premio di una gara. «Si deve fare un salto culturale - conclude l'assessore -, e non si devono più usare gli animali per darci piacere e divertimento, senza badare alle piccole torture quotidiane a cui li sottoponiamo».


Patrizio Romano

 

 
 
IL SECOLO XIX
20-11-2002  
 «Stop all'utilizzo di animali per giochi spettacoli e lotterie»
Acqui Mozione del centrosinistra
 
Acqui Terme Vietato usare animali per spettacoli o intrattenimenti privati e pubblici, soprattutto se di mezzo c'è da guadagnare. Guai a mettere in palio per giochi o lotterie pesci rossi, canarini o altri quattrozampe. Multe salate, fino a 5 milioni, anche a chi sottopone i cani a metodi di addestramento capaci di provocare "turbamenti fisici o psichici". «Fatta eccezione per i cani appartenenti alle forze dell'ordine». Con un appello alla Dichiarazione dei diritti degli animali, il centrosinistra acquese e Rifondazione comunista hanno presentato al sindaco Danilo Rapetti una mozione per modificare il contenuto dell'art.74 del regolamento di Polizia Urbana che punisce non solo chi maltratta gli animali ma ne tutela la detenzione.
«Il Comune deve tutelare gli animali, anche da questo si vede il grado di civiltà di una amministrazione pubblica».
Decisi a chiedere di discutere nel prossimo consiglio comunale un cambiamento che finirebbe per impedire anche gli spettacoli circensi all'interno del perimetro comunale qualora ci fossero esibizioni con animali, i rappresentanti delle forze politiche di opposizione hanno predisposto una versione rinnovata dell'articolo del regolamento di polizia urbana che contiene le norme contro i maltrattamenti, la detenzione e la tutela degli animali. In dodici punti, il centrosinistra ha codificato una serie di regole che vieterebbero anche l'accattonaggio fatto con i cani, la cattura di animali randagi fatta da chi non è in possesso del previsto permesso dell'autorità competente e di tenere un cane legato alla catena fissa se questa è più corta di quattro metri. «Abbiamo previsto un punto che prescrive il divieto- spiega il consigliere comunale di Rc Domenico Ivaldi- di tenere animali in spazi ristretti, inferiori a 5 volte la loro misura». Molti, secondo Ivaldi, sarebbero i casi da sanzionare in riferimento alle condizioni in cui vengono tenuti cani, cavalli, animali da cortile. Per i trasgressori hanno previsto anche multe sostanziose, da 1550 a 2600 euro

AGGIORNAMENTO SITUAZIONE CANILE E CANI SUL TERRITORIO NELLA ZONA DEL TERREMOTO A L'AQUILA

I quattrocento cani del nostro rifugio “Cuccefelici” - Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Sez. L'Aquila, grazie all’abnegazione dei nostri volontari per ora stanno bene, sono accuditi, mangiano regolarmente e soprattutto hanno acqua a disposizione. I volontari per ora riescono a eseguire anche le terapie sanitarie agli animali malati. 

La Lega Nazionale per la difesa del Cane di L'Aquila sta accogliendo l'appello di tantissime persone, proprietari di animali, che dalla tragica notte del 6 Aprile hanno trovato ricovero nel rifugio delle Cuccefelici. Si è messa a disposizione di coloro che hanno bisogno di soccorso e aiuto per i loro animali,  per gli animali che hanno perso i loro padroni e per tutti i cani e gatti che si trovavano sul luogo del disastro.
Nella zona, infatti, c'è anche un'emergenza di animali randagi, cani e gatti ancora chiusi nelle case, cani che vagano soli dopo la morte del proprietario, cani feriti e impauriti.
Il canile sanitario di L'Aquila,  ma anche molti privati cittadini, ci hanno chiesto aiuto.  Il cibo e  i farmaci non sono sufficienti. Non ci sono negozi né farmacie aperte, pertanto è impossibile poter offrire le prime cure. Avremo a breve bisogno di aiuti di ogni tipo: cibo, farmaci, coperte, lenzuola e tutto quello che può servire a un canile per la degenza.

Molte persone ci chiamano per segnalarci cani vaganti. Per ora possiamo soltanto distribuire cibo e acqua in vari punti, in modo che gli animali possano averne accesso.
Purtroppo, i mezzi e le risorse umane sul territorio scarseggiano; Molti volontari sono concentrati sopratutto nel  Rifugio  della Lega del Cane di L’Aquila, che, ad oggi, ospita più di 400 cani e che è il solo riferimento per la ASL locale.

AL MOMENTO NELLE ZONE COLPITE DAL TERREMOTO CI SONO GRANDI DIFFICOLTÀ SIA PER LA PERCORRIBILITÀ DELLE STRADE CHE PER SERVIZI COME QUELLO POSTALE.
Vi preghiamo quindi di attendere ancora almeno qualche giorno prima di effettuare spedizioni.

A BREVE FORNIREMO LE INDICAZIONI PER UN CONTO CORRENTE BANCARIO DEDICATO APPOSITAMENTE ALLA RACCOLTA FONDI PER L’AQUILA

 

Piera

--
Piera Rosati
dir. Ufficio Comunicazione e Sviluppo LNDC
comunicazione.sviluppolndc@gmail.com

Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Via Catalani 73, 20131 Milano
cell. 335 7107106
Tel. 02 36565297
Fax 02 26116502
www.legadelcane.org

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane ringrazia l'On Francesca Martini, l'On Michela Vittoria Brambilla e la Federalbergatori Abruzzo

 

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane ringrazia il governo e in particolare l'On Francesca Martini e l'On Michela Vittoria Brambilla per aver sostenuto il nostro appello, in cui chiedevamo che venisse esteso l'ingresso presso gli alberghi alle famiglie con animali, di qualunque taglia.

Ringraziamo la Federalbergatori Abruzzo che ha dimostrato sensibilità e solidarietà, con un grande gesto di civiltà, verso famiglie che hanno perso tutto e che non vogliono separasi dal proprio amico a quattro zampe.

La Lega Nazionale per la Difesa del cane si è resa portavoce delle tante persone vittime del terremoto e dei loro animali e sopratutto dei loro appelli accorati.

Preghiamo ora le famiglie con animali di circostanziare eventuali segnalazioni di alberghi che non concedessero loro ospitalità, indicando il nome dell’hotel e la città direttamente alla nostra Segreteria Nazionale – info@legadelcane.org , o al nr. di fax 02 26 11 65 02. Sarà nostra premura farci portavoce presso la Federlabergatori Abruzzo.

La Presidenza Nazionale ringrazia anche gli interventi delle sezioni locali e in particolare quello della Lega Nazionale per La difesa del Cane sezione di Pescara.


--
Piera Rosati
dir. Ufficio Comunicazione e Sviluppo LNDC
comunicazione.sviluppolndc@gmail.com

Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Via Catalani 73, 20131 Milano
cell. 335 7107106
Tel. 02 36565297
Fax 02 26116502
www.legadelcane.org

 
 

Berruti risponde ai Verdi: "Il canile di Forte Pezzino non si tocca senza un'alternativa"

Liguria. Nel corso della seduta odierna del Consiglio Regionale della Liguria, rispondendo ad una interpellanza presentata dai consiglieri dei Verdi Cristina Morelli e Carlo Vasconi sull’annunciata messa in vendita del bene demaniale di Forte Pezzino, nel Comune di Portovenere, l’Assessore alle Politiche Abitative, Edilizia e Lavori Pubblici, Maria Bianca Berruti, ha chiarito che il rifugio-canile, da tempo presente all’interno della struttura, non corre alcun rischio poiché l’immobile non sarà messo a gara fino a che non sarà libero, quindi l’Agenzia del Demanio, nella prospettiva di attuare il Programma Unitario di Valorizzazione (PUV), dovrà individuare un altro proprio bene idoneo o trovare altra situazione compatibile. In questa operazione gli enti locali, che usufruiscono della convenzione con il canile, dovranno anch’essi adoperarsi in stretta collaborazione con il Demanio.
“La risposta dell’Assessore ai Lavori Pubblici ci tranquillizza e va nella direzione che noi auspicavamo nell’interpellanza. - interviene Cristina Morelli Presidente del Gruppo Consiliare dei Verdi - Il rifugio, all’interno di Forte Pezzino Alto, serve un elevato bacino di utenza ed è convenzionato con 22 comuni della Provincia di La Spezia, attualmente accoglie circa 250 cani e alcune decine di gatti, la gestione da parte dell’Associazione Volontari Rifugio del Cane risulta ottimale, quindi riteniamo che tale attività debba essere salvaguardata in attuazione della Legge regionale n. 23/2000 sulla tutela degli animali d’affezione.
Considerate le parole chiarificatrici dell’Assessore Berruti, chiediamo che all’Agenzia del Demanio, se davvero vuole disporre di tale immobile, si adoperi per individuare un’area che sia adeguata allo spostamento del canile. Tale operazione, per la quale confidiamo che la Regione sia parte attiva, come detto dall’Assessore, dovrà essere svolta in stretta collaborazione sia con i Comuni interessati sia con l’associazione che gestisce il canile.
Alla Regione Liguria - conclude Cristina Morelli - chiederemo un impegno straordinario a sostenere, una volta definita la nuova sistemazione, la realizzazione di un parco canile di eccellenza come quello recentemente inaugurato a Genova”.

 
27/10/2009 18:00:56
Redazione

 


 

 

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Ultimo aggiornamento:  04-11-09